Il territorio

Il castello di Quirra

il castello di quirra fu eretto nove secoli fa dai giudici di cagliari per tenere sott'occhio una vasta porzione della sardegna orientale. Oggi del superbo maniero restano poco più che rovine, insieme a leggende suggestive riguardo i suoi padroni

Nei pressi di Villaputzu si trova il castello di Quirra, una fortezza costruita sulla cima del monte Cudias per controllare la costa del Sarrabus e le aree interne ricche di miniere. Ad erigerla furono nel XII secolo i giudici di Cagliari per tener d’occhio il confine con il Giudicato di Gallura. A testimonianza del valore strategico del maniero c’è l’alto numero di soggetti che si avvicendarono al suo comando: Nino di Gallura, Pisa, gli aragonesi e anche l’esercito di Arborea, smanioso di uno sbocco sul mare. Oggi del castello restano i ruderi della cinta muraria e alcune cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, ma un tempo il suo aspetto era austero e superbo, tanto che rimase inespugnabile per secoli.

Nel Trecento entrò a far parte dei domini della famiglia Carroz, grazie a cui fu creata la Contea di Quirra. A questa famiglia sono legate alcune leggende suggestive: secondo la tradizione Berengario Carroz, invaghitosi della contessa Donna Eleonora Manriquez, fece assassinare la moglie nel castello accusandola di tradimento. Eleonora Carroz avrebbe invece fatto eliminare la diocesi di Suelli. L’ultima erede, Violante Carroz soprannominata "la sanguinaria”, fece impiccare il prete Giovanni Castanja colpevole di opporsi allo scioglimento del suo matrimonio; fu scomunicata e fuggì in Spagna ma secondo una dicerìa morì cadendo dal dirupo della fortezza.

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